KAPHA

KAPHA

9,90

Contrabbasso, violoncello
Percussioni molto basse che portano Kapha ad attività, lo stimolano.
È il più adattabile con suoni alti-bassi, ma quelli medi-bassi sono più nella sua natura
Cadenze ritmiche molto solide.
Scala pentatonica molto solida, con solo cinque toni; scala sempre completa: nel raga ovunque ci si fermi non crea sospensione armonica né melodica; è molto orecchiabile, è la scala più antica, molto usata nella musica orientale.
Hansadhwani – scala molto aperta, spaziosa; melodie rotonde e suoni molto morbidi
Bilaval – dopo ritmo e melodia e colpi di tamburo, che stimolano, c’è una parte molto meditativa con tre note molto larghe e una ritmica imprendibile, in cui ci si può perdere, tanto da addormentarsi
Idea otto – Camminata dell’elefante – bhupali scala pentatonica. Parte centrale suonata con tre note, solamente; 1° 2° 3° gradi della scala che richiama i primi 3 chakra di radicamento, area del corpo da cui parte l’energia. Per Kapha va a muovere. suoni molto caldi e profondi. Tamburi. Contrabbasso pizzicato dà cadenza ritmica.
Suoni come olio, superficie di acqua calma, con tensione di superficie, suoni in movimento pacifico e lento, con precisione, struttura, sicurezza, ma movimento lento e pieno di forza come un fiume.

LE TRACCE SONO FILE MP3 (NON arriverà nessun CD)

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Tutto il disco ha suoni rotondi. La musica non è solo questione di melodie e accordi, è questione di suoni. Alcuni suoni sono talmente ricchi che anche con una singola nota è possibile ascoltare il suono per ore ed ore.
Shantam ha fatto un’accurata ricerca sonora, anche in studio, sulle frequenze. Ci sono alcune onde che vanno stimolate e non altre. Un solo suono può spostare completamente l’energia di una persona. Nel suono c’è l’anima di chi suona. Lo stesso strumento suonato da due persone produce suoni completamente diversi, o anche dalla stessa persona in momenti diversi.

La selezione fra i raga è fatta da Paolo Avanzo. Ha scelto tre Raga per ogni Dosha.
La ricerca sui Raga è complessa perché tradizionalmente le informazioni musicali erano “segrete”, solo ora comincia ad esserci apertura e divulgazione di queste preziose conoscenze
Con il tempo si inizia a riconoscere ciò che porta verso un Dosha o un altro
Lo stesso Raga in due contesti diversi, o a causa di un diverso stato d’animo del musicista, cambia
Shantam ha cercato di creare suoni che accompagnino le persone in uno stato di rilassamento:
suoni rotondi, non graffianti; le onde sonore sono appositamente scelte e modellate per dare morbidezza, per permeare, entrare nelle persone.
Come un massaggio molto profondo, anche se lento

Intonazione degli strumenti:
il LA in Francia nell’ottocento viene utilizzato a 435 Hz; nel ottocento ci fu una proposta di Roma di portarlo a 450 hertz. Verdi propose 432 hertz come intonazione ideale, perché a 432 Hz si sviluppano armoniche matematiche pacificanti, naturali; ma invece si stabilì come convenzione generale di usare il 440Hz.
Suonando lo stesso pezzo con le due intonazioni si sente che il 432 hertz è più caldo, più intimo, più naturale, più avvolgente
Negli anni precedenti Shantam sentiva nell’intonazione a 440 hertz qualcosa di stonato , stridente, mentre con 432 hertz tale sensazione scompare; perciò i dischi sono registrati a 432 hertz così chi li ascolta percepirà musica ancora più equilibrante

Orari dei Raga / orari Dosha
Gli intervalli dei Raga: ogni tre ore
Gli intervalli dei Dosha: ogni quatro ore
Ci sono accavallamenti
Quindi è molto complesso e poco facile leggere in questa chiave

Musica V immagini di spazio e aria
Musica P immagini fuoco e movimento
Musica K immagini terra colline acqua